SEXY SHOP

Il sexy shop rappresenta un negozio virtuale (se parliamo della sua gestione su internet, con vendita online) o fisico (come può essere ad esempio un vero e proprio negozio di moto o auto) nel quale si vede, acquista o ordina ogni oggetto a carattere sessuale, o appartenente alla categoria del sesso. Nei sexy shop possiamo trovare:

film hard (film porno): genere animal, anale, bdsm, bisex, black, etero, fetish, sadomaso, interracial, lesbo, mature, orgie, transessuali e molti altri
abbigliamento sexy per donna: abiti sexy, calze e collant, minigonne, tacchi a aspillo, stivali, lingerie, stocking, body sexy, giarrettiere e molti altri
abbigliamento sexy per uomo: canotte, boxer, magliette sexy, tanga e perizomi, slip e costumi da mare
accessori BDSM e fetish: maschere e fruste, catene, collari e guinzagli, manette e sculacciatori e molti altri
macchine erotiche: love machine. autopenetrator, poltrona kamasutra
vibratori: falli anali, cunei, falli realistici, anelli fallici, vibratori doppia penetrazione e molti altri
bambole gonfiabili
parrucche: corte, medie, lunghe, bionde, more, rosse e molte altre

TentazioniNascoste rappresenta uno dei migliori sexy shop fornito di ogni genere di film, abbigliamento ed oggettistica sadomaso e sexy. Si può acquistare anche l' Andropenis, il miglior sistema di allungamento del pene mai sviluppato.

Riferimento www.andropenis.org

Un po di storia ed informazioni sui sexy shop

Negli anni '70 i primi sexy shop che apparivano sulla scena della società italiana ed in particolar modo in quella romana, avevano numerosi problemi per aprire ed avviare le loro attività in quanto occorrevano tanti permessi, controlli, firme e abilitazioni. I relativi titolari dovevano esibire la licenza comunale, il permesso della questura con i libri vidimati e la registrazione di tutti gli articoli, in particolare i film hard con relativo carico / scarico merce. La difficoltà in se era dovuta ed ampliata dal fatto che i numerosi gestori riscontravano difficoltà burocratiche non indifferenti nell'adempiere agli obblighi sopra elencati. Alcuni di questi "pionieri dell'eros" vennero arrestati per pornografia. In poche parole non era strano vedere un sexy shop aprire e chiudere dopo pochi giorni.

Per quanto riguarda la struttura fisica del locale, i titolari dei sexy shop dovevano procedere secondo alcune disposizoni di legge. Guai a non adeguarsi.
Le vetrine dovevano essere completamente oscurate in modo da non far vedere il materiale che si vendeva. Di norma ciò era d'obbligo sia per un fattore pudico nei confronti di bambini, anziani ed in generale nei confronti della società stessa e poi si doveva evitare di far comprendere ai passanti cosa si trovava al loro interno, ovvero quale settore ricopriva quell'attività.

Beh per questa occasione usiamo una frase classica: "Erano altri tempi....."

Fino agli anni '90 vi era l'obbligo della doppia porta per tutti i sexy shop. Qui torniamo al discorso di come un proprietario doveva strutturare il locale. La questione diventa chiara se la paragoniamo attualmente a ciò che la legge dichiara per la realizzazione di un'antibagno. Quando una persona voleva entrare nel sexy shop, doveva suonare al campanello della porta principale, entrare e chiudersi (o aspettare che si chiudesse) la porta alle sue spalle, poi suonava alla seconda porta ed accedeva al locale. Per uscire invece il cliente doveva recarsi dall'altra parte del negozio, dove una singola porta lo conduceva all'esterno.

I primi prodotti che un sexy shop vendeva erano i film hard, le bambole gonfiabili e i vibratori. Per quanto concerne quest'ultimi, venivano realizzati in plastica ed il loro funzionamento si aggravava di un notevole e fastidioso rumore.
Curiosità: Una bella forma di camuffamento della realtà era di parlare di questi dispositivi come "massaggiatori per il la faccia ed il collo". Altro che problemi di cervicale.....
Pian piano sono iniziati ad uscire le varie evoluzioni, ovvero prodotti in vinile, poi in gomma sintetica e successivamente in lattice e gel. Se arriviamo ai giorni nostri possiamo parlare di vibratori realizzati dalle case madri in "realistic skin", ossia un materile molto simile alla pelle umana.

Attualmente, vista l'evoluzione dei sexy shop e forse della società stessa.....i vari locali hanno come "obbligo" (diciamo di norma) di esibire all'ingresso solo abbigliamento, calzature, intimo e parrucche. Il resto del materiale, quali video e oggettistica, devono essere disposto in una zona separata dall'ingresso ed accessibile mediante una porta con scritto "Vietato l'ingresso ai minori di anni 18".

Un'evoluzione particolare (anche grazie alla continua ricerca e richiesta dei clienti) hanno subito le videocabine. In passato alcuni sexy shop dedicavano un angolo del proprio locale a queste videocabine, che permettevano ai clienti di vedere film hard all'interno del negozio. Ovviamente se prima si usava un piccolo televisore, in genere 14" con un videoregistratore (i film erano registrati su VHS) oggi questi spazi sono arredati con monitor LCD e lettori DVD. Una di queste è proprio quella del CapriccioShop.com, aderente al circuito di TentazioniNascoste.com aperta dal lontano 1998. L'unico e storico proprietario, fin dagli albori e dall'alto della professionalità di cui gode il marchio ha sempre esposto l'autorizzazione ufficiale in merito alle suddette, rara per alcuni dello stesso settore.....

Una fetta importante in tutti i cambiamenti che hanno subito i sexy shop l'ha giocata il mercato sia dell'est (Asia in primo piano), che di alcuni paesi europei, quali la Francia, la Germania e la Spagna. Specialmente nell'abbigliamento e negli articoli erotici (vagine, stimolatori, bambole e film) hanno causato un sostanziale abbassamento del costo dei vari prodotti. Tanti marchi diversi su un mercato cosi vivo ha causato perdine enormi di margine e qualità. Basta pensare che a metà anni '90 esisteva solamente un grossista che spediva ed aveva distributori in Olanda e Italia (si è poi espanso in tutta Europa), il rinomato "Scala".

 
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